Serra San Bruno: Arte, Natura, Spiritualità per una rinascita del turismo in Calabria

Situata a metà strada tra le coste joniche e tirreniche della Calabria, Serra San Bruno è immersa in un territorio naturale ricoperto di foreste. L’origine del borgo è da ricondursi all’arrivo di Bruno di Hartefaust (1030-1101), meglio conosciuto come San Bruno o Brunone. Fondatore dell’Ordine dei Certosini, Bruno venne in Italia alla fine dell’XI secolo ricevendo in dono delle terre da Ruggiero il Normanno. Il patrimonio architettonico di Serra San Bruno è costituito per lo più dalle sue chiese, tutte edificate in seguito al disastroso terremoto del 1783. Nel cuore del centro storico di Serra S. Bruno è localizzata la Chiesa Addolorata, uno dei capolavori del Tardo Barocco calabreseAddolorata 08

La costruzione della Chiesa Addolorata fu iniziata nel 1721, per volere del Rettore Don Onofrio Pisano, ma il frontespizio è più recente, poiché l’antico fu rovesciato da un colpo di fulmine nel 1775. Fu terminata nel 1753 e consacrata nel 1754 dal Vescovo Monsignor Peronacci. Realizzata in Granito locale dal capomastro Vincenzo Salerno, su progetto dell’Architetto serrese Biagio Scaramuzzino, presenta un prospetto che, secondo A. Frangipane “sembra derivare dalla chiese siciliane Settecentesche”. L’edificio, caratterizzato da forme slanciate e leggere, rappresenta un esempio di architettura barocca in grigio granito locale. Se non vi fosse qualche fenditura delle commessure dei pezzi di granito prodotta dalle oscillazioni del terremoto, il frontespizio sembrerebbe un monolito, i cui rilievi, pilastri, capitelli ed i cornicioni non sembrano pezzi separati, ma scolpiti su un’unica massa granitica. Sulla facciata si apre un maestoso portale litico, con porta bronzea decorata a pennelli, nella quale vengono riprodotti i sette dolori di Maria, che è stata disegnata e modellata dal Prof. Giuseppe Maria Pisani junior nel 1961.Addolorata da piazza dei caduti Piazza CadutiLa fusione in bronzo, su calco in gesso del Pisani fu fatta a Napoli dalla fonderia Laganà. Il portale è delimitato da colonne ed è movimentato dal cornicione aggettante che scandisce orizzontalmente la facciata, il cui verticalismo è accentuato da piramidi, lesene, cuspidette e da una finestra vetrata. Da tenere presente che la forma curvilinea è dovuta alle ristrettezze spaziali dell’ambiente circostante. L’interno della chiesa ha uno stile ionizzante, in particolare si distinguono colonne e capitelli ionici. La porta interna fu intagliata in legno di mogano da Annunziato Salvatore Tripodi negli anni 1958-59, su progetto e disegno di Giuseppe M. Pisani junior; la struttura lignea è opera dell’ebanista Bruno Saulle.Addolorata 08

La forma della chiesa è a croce latina, ad una sola navata, con volta in mattoni e sormontata da una graziosa cupola a due piani di forma circolare. Il pavimento è in marmo, a forma irregolare con vari colori e proveniente dalla Chiesa dell’Antica Certosa, come, d’altronde, gran parte del patrimonio custodito nelle chiese di Serra S. Bruno.Addolorata 07

Il tabernacolo è un piccolo capolavoro ed è inserito nel monumentale altare in marmo finissimo, il quale è arricchito da due angeli portatori di canestri di frutta modellati in bronzo dorato a tutto tondo. Sul pavimento della base minore si innalza una balaustra con piccole colonne in bronzo dorato su cui si snodano eleganti cornici che sorreggono a loro volta una cupola di forma ellittica, con trafori e rilievi, sormontata da un capitello che sostiene una statua di Cristo Risorto. Sulle pareti quattro bellissimi medaglioni seicenteschi, raffiguranti busti di santi e frati, anch’essi provenienti dall’antica Certosa.

L’arte si sposa bene con la natura in questa parte della Calabria centrale e dopo la visita alle bellissime chiese barocche il visitatore trova ristoro nei boschi secolari immersi in una natura incontaminata, dove un gruppo di giovanissimi serresi hanno dato vita a “IDEA VERDE.  036- Adrenalina Verde Serra S Bruno - 12-09-2015 -Si sono fermati in Calabria e hanno realizzato un sogno: vivere nella propria terra per esprimere al meglio la passione per la vita all’aria aperta, la predisposizione per il contatto con le persone avendo la consapevolezza che i beni naturali possano essere un’occasione per valorizzare il territorio. 042- Adrenalina Verde Serra S Bruno - 12-09-2015 -Le Serre calabresi sono un valore aggiunto della nostra regione a partire dall’adrenalina verde che si sprigiona quando ci si cimenta con i giganti della foresta. Serra San Bruno è un punto di riferimento per le nostre escursioni nella natura ma anche per l’immenso patrimonio storico artistico e culturale. 032- Adrenalina Verde Serra S Bruno - 12-09-2015 -Percorsi acrobatici tra gli alberi realizzati con piattaforme aeree in legno, posizionate a diverse altezze collegate tra loro da ponti Tibetani, Nepalesi, passerelle di tronchetti, Liane, Reti ecc e tutte terminanti con l’emozionante lancio tirolese. Percorsi per  bambini sospesi fra gli alberi ad una altezza massima di 3 metri dal terreno. Comprendono tunnel di rete, tronchi, passerelle fisse e mobili. I bambini vengono dotati di apposita imbracatura a doppia sicurezza, con casco, che garantisce libertà di movimento in massima sicurezza. 006 - Adrenalina Verde Serra S Bruno - 12-09-2015 -Prima di salire sui percorsi un istruttore qualificato effettua un briefing per illustrare il percorso, il suo svolgimento e le manovre di sicurezza. I bambini saranno così in grado di effettuare il percorso in maniera autonoma. Gli istruttori sono sempre nelle vicinanze per garantire il corretto svolgimento del percorso effettuando assistenza in caso di necessità.  La Calabria vanta un patrimonio storico, artistico e naturalistico tra i più ricchi d’Europa, attualmente dimenticato e ignorato dall’azione politica.
Parchi archeologici, costruzioni medievali, edifici religiosi versano in totale stato di abbandono, preda dell’indifferenza collettiva e della mancata consapevolezza della nostra identità storica. Oggi però sta cambiando qualcosa. Gruppi di giovanissimi imprenditori su tutto il territorio riprendono in mano il loro futuro e approcciano al turismo esperienziale. Persone che accolgono persone, un modo di interpretare il business turistico che fa bene all’anima, creando beni relazionali, favorendo un percorso di maggiore felicità per chi riceve il servizio e per chi lo offre.

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