La casa al mare del punteruolo rosso. Il verde urbano come rifiuto: un paradosso che ci costa molto caro. 

Dal dicembre 2010 sono definiti per legge rifiuto i prodotti derivati da sfalciature e potature del verde urbano e privato. Lo stabilisce il decreto di recepimento della direttiva europea sui rifiuti.

Centrale a Biomassa del Mercure
Centrale Enel del mercure riconvertita a biomassa

La domanda che ci si pone è se questi prodotti devono finire in discarica o in inceneritore? L’uso come biomasse non è vietato ma serve l’autorizzazione al trattamento. Secondo molti addetti ai lavori la destinazione migliore sarebbe il compostaggio che ne valorizzerebbe la materia. Il Ministero dell’Ambiente, però costringe comuni piccoli e grandi a smaltire in discarica o all’inceneritore le potature e gli altri scarti della gestione del verde urbano trasformando in un costo quella che per potrebbe essere una risorsa da utilizzare anche per mettere in sicurezza il territorio. Uno spreco da diverse centinaia di milioni di euro.

Per capirci un Comune che taglia le siepi del parco, in un paese diverso dall’Italia potrebbe vendere le potature a un impianto a biomassa, guadagnandoci.

Centrale biomasse di Crotone
Centrale biomasse di Crotone

In Italia, di contro, il comune ha due possibilità. La prima lo costringe a pagare per smaltire in discarica o all’inceneritore, l’altra provvedere ad un incenerimento accidentale rendendosi complice del piromane sconosciuto.
Un paradosso che costa ai nostri enti locali diverse centinaia di milioni di euro all’anno. La colpa è di norme e definizioni in contrasto tra loro: il Ministero dello Sviluppo Economico definisce queste biomasse sottoprodotti e quindi utilizzabili ai fini energetici, con tanto di specifico incentivo maggiorato. Il Ministero dell’Ambiente, e precisamente la Direzione Generale dei Rifiuti, invece, ha stabilito che queste biomasse sono da considerare rifiuti. Insomma, le potature del verde urbano vanno in discarica o all’inceneritore, utilizzarle diversamente vuol dire smaltire rifiuti in maniera illegale con tutte le conseguenze del caso.
Solo una modifica successiva al decreto legge Terra dei fuochi (il comma 6, articolo 5 del D.L. 136 del 2013, convertito con la legge 6 del 2014) fa sì che chi brucia “rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali”, pur essendo questi considerati “rifiuti urbani” vada incontro a sanzioni amministrative anziché commettere un reato penale.

Soverato località Corvo. Rifiuti verdi date alle fiamme, da chi?
Soverato località Corvo. Rifiuti verdi date alle fiamme. Da chi?

Chiarito che lo smaltimento dei rifiuti provenienti dal verde pubblico potrebbe essere una fonte di reddito per le amministrazioni locali, ora, sarebbe il caso di affrontare il come questi rifiuti devono essere stoccati e successivamente eliminati. Alcuni comuni virtuosi, anche in Calabria, hanno un area di compostaggio nella quale il rifiuto verde genera piccolo reddito e soprattutto mette a buon fine la teoria che nulla si distrugge ma tutto si trasforma.
Altri invece, strozzati dai debiti e impegnati in piani di riequilibrio, hanno il penoso compito di risparmiare scegliendo la via più economica ammassando questi rifiuti in aree non predisposte all’uso e lasciando alla mercé di improvvisati piromani il compito di incenerire magari vicino ad aree verdi.

Soverato località Corvo. Rifiuti verdi ammassati in area non autorizzata.
Soverato località Corvo. Rifiuti verdi ammassati in area non autorizzata.

Vero è che il piromane agisce con il favore della notte e quindi non facilmente controllabile, ma ancora più paradossale è che si dia l’opportunità al Nerone di turno di trovare il materiale da bruciare offerto su un vassoio d’argento. Il prodotto dello sfoltimento e potatura non può e non deve essere abbandonato in un area di facile accesso al piromane, tanto più se quest’area si trova ai limiti dell’ultimo gioiello del paese ovvero il lungomare sud.

Soverato lungomare sud. Palme punteruolo e rifiuti
Soverato lungomare sud. Palme punteruolo e rifiuti

L’amministrazione comunale e il Rhynchophorus ferrogineus (Punteruolo rosso)

La Giunta Regionale con la deliberazione numero 45 del 2 marzo 2015 da disposizioni riguardo l’emergenza punteruolo rosso delineando le profilassi e le disposizioni riguardo l’abbattimento e lo smaltimento delle piante infestate. La Giunta Regionale delinea le giuste pratiche per l’abbattimento e lo smaltimento della parte arborea infestata.

Punteruolo rosso
Punteruolo rosso

Con l’articolo 8 della deliberazione si fissano le misure ufficiali per la distruzioni delle piante attraverso la tritatura/cippatura e bruciatura/incenerimento. Queste pratiche andrebbero effettuate secondo i dettami della delibera regionale la quale obbliga il privato o l’ente, tra l’altro, a contenere l’infestazione limitando il tragitto del materiale e comunque il trasporto dovrà essere effettuato con mezzi telonati o chiusi che limitino la dispersione del carico. Inoltre l’area deputata allo stoccaggio dovrà essere un’area adibita allo scopo e non sicuramente un’area libera e a ridosso di una zona verde in cui le palme sono abbondanti.

Incendio rifiuti verdi Corvo
Incendio rifiuti verdi località Corvo

Non è pensabile a questo proposito che si accantoni tutto il materiale vegetale infestato dal famigerato punteruolo rosso in area verde come quella del Corvo. Non è possibile che i grandi camion non protetti trasportino il tutto transitando attraverso l’unica via di accesso alla discarica abusiva sita nell’area interna al depuratore consorziale quindi con il consenso della struttura e del comune.

Soverato lungomare sud. Area verde ex Afor località Corvo.
Soverato lungomare sud. Area verde ex Afor località Corvo.

Insomma l’incertezza della spesa e la poca chiarezza del capitolato d’appalto con la ditta MEA in materia di smaltimento di rifiuti verdi, non può essere un danno per l’ambiente. Infatti all’articolo 14 del capitolato speciale d’appalto che il comune di Soverato ha sottoscritto con la MEA si fa cenno all’obbligo da parte della società che:

Dovrà provvedere alla estirpazione delle erbe e dei cespugli insistenti :
1. Sui cigli di tutte le strade, le vie le piazze e le scalinate pubbliche e di uso pubblico;
2. Sui muri fronteggianti tali aree;
3. In tutte le aiuole attrezzate e non;
4. Su tutte le aree di pertinenza comunale, ivi incluse quelle relative agli edifici ed alle scuole comunali.
Continua il contratto affermando che: I materiali derivanti da tali operazioni dovranno essere immediatamente conferiti nell’eco centro per poi essere conferiti presso impianti autorizzati.

Soverato, Mezzi Mea in panne.
Soverato. Mezzi MEA in panne.

Tali operazioni dovranno essere eseguite anche sulle scarpate, sui muri e cigli stradali non esattamente coincidenti con il piano orizzontale di delimitazione del ciglio stradale stesso, e qualora la profondità o le altezze dovessero risultare rilevanti si dovrà ugualmente procedere alle suddette operazioni con l’ausilio di macchinari ed attrezzature ad hoc.
Dopo di ciò null’altro. Non si parla di potatura ne di stoccaggio in aree adibite a tal fine. La potatura di queste piante nei giorni scorsi è stata effettuata dal servizio giardini locale e il trasporto del materiale a carico di una ditta estranea alla MEA. Che questo capitolato d’appalto è stato scritto con i piedi non c’è dubbio. Che questa infinita storia della raccolta differenziata si differenzia per la difficoltà di differenziare con i dovuti modi è stato scritto e riscritto ma che da soli e senza l’aiuto del contratto capestro ci si va a mettere in situazioni di illegalità per una discarica abusiva anche se solo di rifiuti verdi questo è veramente troppo. Ma soprattutto se il risultato della potatura delle palme infestate è considerato dal decreto legge 152 del 2006 rifiuto e il comune ha un contratto con la ditta MEA per la gestione dei rifiuti cittadini perché paghiamo una ditta privata per fare il servizio che già paghiamo in bolletta RSU?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...