Eretico tour Fiumefreddo Bruzio

A una settimana dall’eretico tour riesco a scrivere di Fiumefreddo Bruzio e di quel che questo borgo significhi per me. La Henry Desprez e il ricordo di un caro amico, Gianfranco. Sia la Henry Desprez che Gianfranco fanno ormai parte della storia di questo posto. Parlerò della prima e lascero il ricordo del secondo a chi lo ha conosciuto ed amato.
La Henry Desprez era una nave adibita al trasporto di oli combustibili e gas costruita dai Cantieri Burmeister & Wain di Copenaghen per la compagnia Auxilieaire de Navigation di Parigi, nel 1932. La nave batteva bandiera Francese e dopo nove anni dal suo varo, durante la seconda guerra mondiale, venne requisita dai Tedeschi nel porto di Tolone ribattezzandola TRAPEZ IV. La nave appartenne alla Marina Militare tedesca solo per 2 anni fin quando un sommergibile Britannico, l’HMS UNRUFFLED, le piazzò in pancia 3 siluri. Era il giugno del 1943 e da allora la grande nave dorme su un fondale di 75 metri in perfetto assetto di navigazione. La parte alta della nave e le sovrastrutture arrivano fino a 52 metri di profondità e come tutti i relitti poggiati su un fondale sabbioso è regno incontrastato di grandi pesci pelagici e cernie. Il ferro bruciato dalle fiamme avvolto dalle acque in 73 anni è divenuto mondo a se.
Il terrore generato dalla follia dell’uomo viene con il tempo trasformato dal mare in vita e immergersi sulla Henry è una rivelazione e al tempo stesso un viaggio nelle meraviglie che questa terra, questo mare offre. Un mondo in cui tutto è rimasto fermo ma in cui tutto si è rigenerato giorno dopo giorno. Incredibile le similitudini con l’eresia che si vive a Jiumifriddu in questa giornata di tour eretico. Un borgo visitato, un borgo scoperto ma sopratutto un borgo che è stato scelto come uno dei borghi più belli d’Italia e non è difficile crederlo. Il borgo te lo vedi dal mare su un costone alto 220 metri, questa volta sopra il livello del mare. Imponente e bello quasi del tutto integro per via della sua struttura geologica. Palazzi e case, vicoli e piazze insieme al castello fanno di questo posto l’ambiente adatto per una riscoperta delle radici. Radici storico culturali forti a Fiumefreddo. Forti anche i personaggi che si incontrano per strada. Dal signor Italo a quel che ha lasciato l’artista Salvatore Fiume, che nel 1975 volle donare il suo contributo di artista visionario su i muri delle chiese e su quelli del castello. Affrescò la volta della cappella di San Rocco, collocò una scultura di bronzo in due piazze panoramiche che affacciano sul mare della Henry Desprez. Un anno prima della sua scomparsa ridipinse le pareti interne del castello dopo che gli affreschi originali erano stati distrutti dalle intemperie. La Stanza dei desideri, nel Castello, è il suo capolavoro che rappresentano il suo sogno.
Quindi accoglienza e natura sono il binomio perfetto da cui ripartire qui a Fiumefreddo come in tanti posti della Calabria. Cleto, Mongiana, le montagne di Zagarise, le Serre tutte, l’area grecanica, Davoli, la Megale Hellas sono alcune delle eccellenze di questa terra che ospita e genera figli che hanno scelto di vivere qui. La rinascita sta nella forza di questi luoghi con le sue contradizioni e con le sue certezze. Persone e luoghi forti che determineranno il cammino degli eretici calabresi.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...