CARA 106

I residenti eritrei del CARA di Isola Capo Rizzuto, hanno chiesto con forza questa mattina il ricollocamento in altri stati europei. Usano strumenti tipicamente europei, il blocco stradale, rinchiudersi in una miniera, incatenarsi su una ciminiera dell’ Ilva di Taranto così un problema politico  si trasforma in un problema di ordine pubblico svilendone la valenza. rockwool_miniera

 

 

 

 

Così in Campidoglio a Roma l’emergenza abitativa nella città di Mafia Capitale  viene affogata da getti d’acqua che ti fanno passare l’otite,  le Tv riprendono la notizia e nasce la bagarre mediatica sulla straordinarietà dell’avvenimento. La Questura per la prima volta usa in Campidoglio i getti d’acqua su i manifestanti Campidoglio xxmentre a Carminati e compari vengono dedicati solo prime pagine e fiumi di parole.   La notizia sfugge dopo poche ore all’attenzione del lettore ma rimane per anni il problema e intanto i senza voce organizzano subito la prossima azione dimostrativa sperando anche essi di destare l’attenzione attraverso l’esercizio del rapporto di forza in piazza che genera problema di ordine pubblico.  Qualcosa mi sfugge! Cosa serve e cosa si deve fare per ottenere diritti? Cosa serve per  ottemperare ai doveri istituzionali di chi rappresenta o dice di rappresentare i cittadini?   A Isola Capo Rizzuto oggi il blocco della SS 106 è stato volontariamente rimosso dai manifestanti, i quali, rassicurati dai mediatori culturali e dal personale della Misericordiae, gestore del CARA, hanno ripreso la via del Centro Accoglienza. Non ci sono stati incidenti, solo un piccolo atto di intolleranza da parte di un automobilista005# CARA Isola Capo Rizzuto Ss 106 - Blocco stradale ad opera dei residenti eritrei del CARA._ che ha motivato alle forze dell’ordine presenti sulla Ss 106 la sua necessità di forzare il blocco stradale.  Mentre inquadravo la scenetta sento l’automobilista, visibilmente alterato dalla rabbia,  gridare verso le forze dell’ordine:

” Dovete garantirci a noi altri cittadini che paghiamo le tasse. Il vostro stipendio ve lo pago io”.
007# CARA Isola Capo Rizzuto Ss 106 - Blocco stradale ad opera dei residenti eritrei del CARA. Momento di tensioneDi tutta risposta, uno di quei poliziotti che lo aveva fatto passare mentre i viaggiatori del vicino aeroporto di Sant’Anna si affrettavano a raggiungere il loro volo trascinando ingombranti trolley, gli grida contro: “Ci dovevi pensare quando sei andato a votare”. Cosa avrà voluto dire, mi domando. Doveva forse votare Salvini che negli stessi attimi sbarcava a Lamezia per il consueto giro in Terronia ospitato dalla lista Noi con Salvini per inaugurare la nuova sede di San Biase? 7 Matteo Salvini SelfieL’automobilista, ferito nel suo orgoglio di elettore, allora strilla più forte dicendo:  ” Guarda che io sto dalla tua parte…Io vi appoggio”. Tutto ciò sulla SS106. La strada che le testate giornalistiche definiscono la strada della morte, la strada degli appalti truccati o la strada incompiuta o dimenticata. Nessuno l’ha mai definita la strada del riscatto. Si, perchè oggi due parti fondamentali dello stato, tutore dell’ordine ed elettore hanno trovato il modo di scaricarsi l’un l’altro tutte le insicurezze, le paure e le difficoltà di chi vive in uno stato sociale che garantisce solo scontri e mai incontri. In quelle brevissime e violente battute  c’è il fallimento di una cultura antica, ospitale e aperta. Una terra che si chiamava Megale Hellas ed era ed è terra di civiltà.

Capo Colonna (Kr) Bandiere No Triv e Filippo Violi davanti la spianata di cemento (2015)

A poche centinaia di metri è rimasto in piedi l’ultimo baluardo di quella storia. L’ultima colonna del tempio di Hera Lacinia assediata dalle trivelle e dal cemento difesa con i denti da quella parte di Megale Hellas che ancora crede nei sacri valori della terra di Calabria.
Intanto più di 400 migranti, di cui 45 minori non accompagnati, eritrei, siriani ed irakeni, sono giunti con il pattugliatore “Monte Sperone” nel porto di Crotone e verosimilmente fra qualche settimana si ripeterà la storia e il cittadino a bordo della sua utilitaria potrà scegliere alle prossime elezioni amministrative della città di Crotone fra nove candidati a sindaco, venticinque liste e 747 aspiranti consiglieri. In bocca al lupo Crotone!

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