Il Quarzo, la Ex Comac e le paventate denunce…

” Riqualifica, costituzione di eventi ad accezione positiva, archeologia industriale, contenitore a cielo aperto per eventi d’arte, musica, street food e makers”. Mi hanno subito colpito queste parole nel comunicato stampa pubblicato da L’Esuberante quotidiano on line di Teresa Pittelli  per conto di Subero Ex Comac.  Per noi di Soverato “U quarzu”  è stato sempre orgoglio di una Soverato che non ritornerà più o argomento di discussioni e polemiche in periodi dell’anno ben precisi: campagne elettorali e inizio stagione estiva. Sta di fatto che l’edificio che da opificio della lavorazione del quarzo poi diventato magazzino per la vendita di legname e materiali edili è un nocciolo di ciliegia bloccato nella trachea di ogni cittadino soveratese da eliminare con una manovra di heimlich fatta bene. Si sa che manovre del genere hanno bisogno di accurata esecuzione e se, come nel caso della ex Comac, riguardano la città, la sua memoria storica ma soprattutto la sicurezza dei lavoratori e degli ospiti che affolleranno la struttura dal primo di luglio fino alla fine della stagione estiva, allora in questo caso è doveroso da parte di tutte le parti in causa rassicurare la cittadinanza. Per fare questo basta poco. Rispondere alle richieste dei cittadini riguardo alle procedure intraprese per la messa in atto dell’evento ed evitare di agitare lo spettro di denunce nei confronti di chi ha chiesto spiegazioni. Un fatto è certo. La ex Comac è un opificio che rientra nelle costruzioni ad interesse archeologico industriale e come tale sottoposto a severi step da sottoporre agli enti competenti. E’ l’edificio che aveva la più ampia metratura di tetto in eternit della città smantellata da pochi mesi ed è una struttura che dovrebbe ospitare migliaia di persone che interverranno alla coraggiosa operazione culturale messa in atto dalla associazione Subero. Di queste iniziative una città come Soverato ne dovrebbe avere a decine per diversificare l’afflusso turistico nella stagione estiva ma sempre nel massimo della trasparenza e della sicurezza. Mi auguro che tutto sia in regola, mi auguro che tutti i dubbi siano fugati presto e che non siano sanati a manifestazione avvenuta, mi auguro che i concerti eseguiti nella ex Comac facciano vibrare i nostri cuori ma non troppo gli antichi mattoni.

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